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Visualizzazione post con etichetta #schedatura studenti palestinesi 16-1-2026. Mostra tutti i post
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2026/01/16

SCHEDATURA DEGLI STUDENTI PALESTINESI? A CHE SERVE?




Chiedo lumi a Gemini Intelligenza artificiale) su questa strana iniziativa del Ministero.

La risposta è piuttosto inquietante.

Risposta: 

Sulla base degli elementi attualmente a mia disposizione, posso confermare l'esistenza della circolare a cui fai riferimento. Non si tratta di un'indiscrezione, ma di un atto amministrativo protocollato e diffuso che sta sollevando diverse polemiche tra le organizzazioni sindacali e le forze politiche.

Ecco un'analisi dettagliata del documento e del contesto:

1. Estremi e Oggetto della Circolare

La nota è stata emanata dall'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Lazio - Ufficio VI (Ambito Territoriale di Roma). La datazione risale a pochi giorni fa (nello specifico, il documento è stato reso pubblico e discusso intorno all'8-14 gennaio 2026).

  • Oggetto: "Rilevazione alunni/studenti palestinesi a.s. 2025/26".

  • Mittente: Il dirigente dell'Ambito territoriale di Roma (Danilo Vicca), su indicazione del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

2. Cosa richiede specificamente il Ministero

L'USR Lazio ha inviato ai Dirigenti Scolastici di Roma e provincia la richiesta di compilare un modulo online (form) suddiviso in quattro sezioni:

  • Sezione 1: Dati identificativi della scuola.

  • Sezione 2: Dati numerici degli alunni palestinesi nelle scuole statali.

  • Sezione 3: Dati numerici degli alunni palestinesi nelle scuole paritarie.

  • Sezione 4 (Facoltativa): Informazioni su eventuali percorsi di inserimento o affiancamento predisposti per questi studenti.

La scadenza per l'invio dei dati era fissata al 14 gennaio 2026.

3. Motivazioni ufficiali e critiche

Il Ministero e gli uffici periferici (come l'Ufficio Ambito Territoriale di Milano, che ha emanato una nota simile a novembre 2025) giustificano queste rilevazioni con la necessità di "garantire un'efficace accoglienza" e fornire supporto mirato a minori che potrebbero aver vissuto esperienze traumatiche legate al conflitto in corso.

Tuttavia, l'iniziativa è stata duramente contestata da sindacati (come la USB Scuola e la FLC CGIL) e da esponenti dell'opposizione parlamentare per i seguenti motivi:

  • Schedatura su base etnica: Viene criticato il fatto che la rilevazione riguardi esclusivamente una specifica nazionalità o provenienza geografica, operazione ritenuta discriminatoria e priva di un chiaro fondamento normativo che la distingua dalle normali rilevazioni generali sugli alunni stranieri.

  • Finalità opache: Nonostante la giustificazione del "supporto pedagogico", i critici sostengono che non siano state chiarite le modalità con cui questi dati (pur se numerici) verranno utilizzati e perché sia necessaria una procedura d'urgenza così specifica.

  • Clima di controllo: Questa circolare si inserisce in un solco di precedenti comunicazioni (alcune delle quali contrassegnate come "Riservate" nel settembre 2025) in cui l'USR Lazio invitava i dirigenti a evitare che gli organi collegiali (come i Collegi Docenti) si occupassero di mozioni politiche sul conflitto in Medio Oriente, suggerendo di mantenere la discussione entro binari esclusivamente didattici.

4. Analisi Critica

L'idea che la scuola debba monitorare i bisogni educativi speciali di studenti provenienti da zone di guerra è, in linea di principio, coerente con le funzioni di inclusione del sistema scolastico. Tuttavia, la modalità — ovvero una richiesta specifica per una singola nazionalità inoltrata tramite uffici territoriali invece di utilizzare le banche dati già esistenti (come l'Anagrafe Nazionale Studenti) — appare amministrativamente ridondante e politicamente sensibile.

Deduco che la scelta di procedere tramite form ad hoc indichi una volontà del Ministero di avere un quadro immediato e "fresco" della situazione, probabilmente in relazione ai recenti arrivi di studenti tramite corridoi universitari o ricongiungimenti familiari (come quelli documentati nell'ottobre 2025). È però onesto sottolineare che l'assenza di una motivazione tecnica dettagliata nella nota ufficiale presta il fianco alle accuse di "censimento etnico" (esito incerto della deduzione basata sulla prassi burocratica standard).

COMITATO DI QUARTIERE SANT'ALBINO E SAN DAMIANO