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2024/09/29

RIFIUTI IN VIA OFFELERA (SOLO LATO MONZA) - INCIVILTA' DELLA GENTE E IMPOTENZA DELLE AUTORITA'

No comment




PARCHEGGIO SELVAGGIO A S.ALBINO - CON LE MULTE SI POTREBBE RIMPINGUARE IL BILANCIO COMUNALE

La questione del parcheggio selvaggio a S. Albino è annosa. Nei weekend poi la situazione è insostenibile con una massa di persone che assedia il quartiere per le gare in piscina e ai campi di calcio del Città di Monza, ostruendo spesso cancelli e passi carrai. E' già successo che perfino le ambulanze non potessero passare per soccorrere persone sofferenti. All' uscita della scuola elementare una selva di auto posteggiano ovunque e i bimbi attraversano sulle strisce sbucando da dietro file di veicoli e rischiando l'investimento. Aspettiamo da tempo interventi risolutivi.

CQSASD 









2024/09/28

IL MEDICO DI BASE RIMANE A SANT'ALBINO - FINE DI UN INCUBO

Accogliamo con grande piacere la notizia. Al Dott. Ottolini un grazie di cuore e l' augurio di continuare la sua missione da noi per tantissimi anni!

CQSASD 




2024/09/20

PULIAMO VIA OFFELERA! DOMANI (SABATO 21/9/24 DALLE 10 ALLE 12) CON PULIAMO IL MONDO E LEGAMBIENTE


Domani (sabato 21/9) dalle 10 alle 12  iniziativa "Puliamo il Mondo" in via dell’Offelera a Sant’Albino. Appuntamento per i volontari alle 10 all’incrocio Adda/Offelera. Guanti, sacchi, rastrelli disponibili in loco.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

 



2024/09/12

CENTRI COMMERCIALI E SPRECO ALIMENTARE - LA POLITICA NELL' ERA DEL CONSUMISMO CIECO




E sopra S. Albino arrivano due nuovi supermercati...



Il titolo è nostro. L'articolo è di Lorenzo Citterio

La politica è complice e artefice nello stesso tempo dello spreco alimentare che la grande distribuzione produce.
I dati presi in modo superficiale dicono che solo il 5% del cibo viene sprecato nella grande distribuzione. Si omettono però i prodotti "svalorizzati" ovvero quelli in scadenza o danneggiati che vengono conteggiati diversamente così come i freschi prodotti giornalmente come pane, dolci, gastronomia. 
Il campione è riferito a soli 3 ipermercati di distribuzione in Italia, che producono 43 tonnellate di cibo sprecato ovvero 15 kg.annui x mtr/q di superficie impiegata nella vendita. Allargando la stima alla totalità dei 668 grandi ipermercati italiani le tonnellate di spreco alimentare si aggirano dalle 25 mila alle 39 mila tonnellate annue, cifre impressionanti.
I prodotti "svalorizzati" di cui sopra oltretutto spingono a consumare e a sprecare sempre di più, con offerte a prezzi stracciati.
All' ipotetico 5% di spreco della grande distribuzione va aggiunto un 42% di spreco a carico del consumatore che con le offerte dei prodotti in scadenza tende ad acquistare anche ciò che probabilmente non si potrà consumare. E' il circolo vizioso settimanale di ogni famiglia 2.0. Eliminare i negozi alimentari di quartiere per favorire la costruzione di centri commerciali ha cambiato così le abitudini dei consumatori che una volta compravano sotto casa ciò che serviva al fabbisogno giornaliero, abbattendo gli sprechi di consumo alimentari, gli sprechi di energia per produrli , ecc. ecc..
Chi fa finta di non capire è complice, l'era del consumismo ci ha portati a sottovalutare gesti e scelte, che possono fare la differenza e la politica ancora una volta è assente e non fa nulla x invertire la tendenza e il declino della società.

vedi anche qui:
Sono i supermercati i “grandi spreconi”? | Spreco Zero
SPRECOZERO.IT
Sono i supermercati i “grandi spreconi”? | Spreco Zero

2024/09/11

DOBBIAMO ARRENDERCI? DUE RIFLESSIONI DEL COMITATO




Qualche riflessione dopo l'ultima Consulta di quartiere. In primo luogo qualcuno osserva, giustamente, che le riunioni sono spesso piuttosto caotiche. In effetti siamo poco abituati a dialogare in modo ordinato. Dalla prossima volta è opportuno chiedere ai coordinatori di gestire in modo più direttivo le riunioni. E' ben visibile a tutti poi che la Consulta è frequentata da 4 gatti, tutti più o meno anzianotti. Disertata dalla Parrocchia e dalle scuole ecc. Si noti che ci siamo sbattuti perché, dopo l'esclusione decretata dalla giunta Allevi, queste agenzie educative potessero tornare a partecipare alla Consulta. Abbiamo anche scritto a tutti i religiosi della Parrocchia (di Brugherio, dato che non abbiamo più neanche un parroco). Abbiamo sollecitato la loro partecipazione soprattutto a tutela di quei giovani che sono maggiormente a rischio di emarginazione e devianza. Non ci hanno neppure risposto due righe di cortesia. C'è poi una certa divergenza di vedute. Certo il benessere di un quartiere si misura giustamente dalle manutenzioni, dal decoro, dai marciapiedi e dai tombini in ordine ma anche e soprattutto dai servizi offerti ai cittadini (in particolare anziani e giovani). E a S. Albino non c'è nulla. Pensiamo a un anziano senza auto e figli, al familiare di un anziano poco autosufficiente, a un giovane che vuole incontrare coetanei per studiare o per ascoltare o fare musica, o a un genitore con figli disabili ecc. Cosa troverebbe a S. Albino? Neppure un buco per sedersi a chiacchierare o a giocare a carte. Alcuni ci accusano di occuparci dei "massimi sistemi" anziché di cose pratiche. Ma i nostri "massimi sistemi" sono il cercare di far spendere in quartiere e non altrove i 900.000 Euro pagati da Elesa per cementificare le terre coltivate dai Fedeli. Chi accusa il Comitato di quartiere di ipercriticismo dovrebbe considerare quante ore e giorni noi 4 gatti abbiamo dedicato in questi più di 10 anni a leggere le complicate carte di Asfalti Brianza o dei piani urbanistici, del traffico ecc. Qualcuno dice che siamo troppo legati al passato quando osserviamo che paradossalmente un tempo non c'era nulla ma almeno c'erano tanti negozi di prossimità, due circoli e un oratorio vivaci ecc. Ma i "massimi sistemi" sono proprio il tentativo di avere un'immagine del futuro che si prospetta problematico. Diventeremo presto un quartiere dormitorio e affronteremo gli stessi problemi di degrado che conoscono da decenni i quartieri della periferia di Milano o, per restare più vicini, Via Pellegrini degli anni '80. Non siamo patiti del verde ad ogni costo. Abbiamo chiesto all'assessore Lamperti se non era possibile utilizzare le compensazioni Elesa per interventi diversi come avvenuto per Esselunga che finanzia fotovoltaico per le scuole e altri interventi di tipo sociale. L'Assessore ha ribadito che nel caso di Elesa le compensazioni possono essere solo per ciclabili e piantumazioni. E' sempre meglio di nulla. Certo fino ad ora anche questa amministrazione, che quasi tutti noi avevamo auspicato, ha fatto quasi nulla per S. Albino.  Comunque anche l' età media del Comitato è parecchio elevata. Piuttosto presto toglieremo anche noi il disturbo. Peccato che in assenza di spazi e opportunità come da noi sollecitati da anni è abbastanza improbabile che compaiano all'orizzonte dei giovani attratti dal volontariato e dalla passione sociale. Quelli che sicuramente ci sono anche a Sant' Albino lo fanno già ma altrove.

CQSASD

COMITATO DI QUARTIERE SANT'ALBINO E SAN DAMIANO