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martedì 16 agosto 2022

IL CARCERE DEL FUTURO

il carcere di Monza richiede interventi urgenti!


 



VEDI QUI: 

 https://www.monzatoday.it/attualita/piffer-carcere-stanze-amore-telefono.html


Nella foto sotto manca Sarah Brizzolara (PD) perché dopo una visita iniziata alle 10.00 e finita alle 14.10 non ha potuto fermarsi ancora "giusto quella trentina di minuti in più" per permettere a Simona Giannetti di effettuare anche il collegamento con Radio Radicale per fornire un'anticipazione di quanto avevamo appena riscontrato durante i colloqui con gli operatori e il giro nelle varie sezioni della casa circondariale di Monza 😂😂😂.
Comunque oltre a Paolo Piffer e Simona Giannetti (che considero dei veterani) fa piacere vedere giovani consiglieri comunali come Sarah che si interessano dei problemi degli ultimi e in un carcere ci sono proprio queste categorie di persone.
16 agosto visita al Carcere di Monza.
Con Francesco Pasquariello e i consiglieri comunali di Monza Paolo Piffer (Civicamente) e Sarah Brizzolara (pd) siamo usciti dal carcere di Monza, dove abbiamo fatto la visita del Partito Radicale per il #ferragostoincarcere
Ancora una volta anche a Monza, come ieri a San Vittore, la salute psichica e’ una grave emergenza che affligge la maggior parte dei detenuti: una cinquantina sono psichiatrici certificati e sotto terapia, ma una buona parte di tutti gli altri e’ gravemente affetta da disturbi comportamentali oltre che tossicodipendente da psicofarmaci. Il carcere ancora una volta e’ la cartina di tornasole della società all’esterno in chiave estremizzata: ha detto la direttrice che c’è tanta povertà tra i detenuti di una popolazione carceraria che non e’ più quella di una volta. Il post covid si sente anche dentro le mura delle nostre galere. I detenuti sono per la metà stranieri con gravi problemi di interazione con gli agenti e chi si deve occupare di loro ma anche fortemente disagiati. Il carcere non e’ un luogo di cura ma di rieducazione: eppure quello e’ diventato. La pena detentiva deve essere funzionale alla rieducazione ma se si e’ affetti da grave disturbo psichico non si persegue alcuna rieducazione, ne’ si può attribuire al direttore o agli agenti di polizia penitenziaria la responsabilità di mantenere in serenità la vita dei detenuti che, seppur pochi e sani di mente, vorrebbero vivere una detenzione che li orienti al lavoro e al reinserimento in società.
Grazie alla direttrice dottoressa Pittaniello e al comandante della polizia penitenziaria per averci accompagnato ovunque e aver fornito ogni informazione utile. Di sicuro il disagio che si e’ raccontato da queste parti e’ quello che ci ha trasmesso chi il carcere lo vive ogni giorno da detenuto, da detenente e da direttore, ma anche da medico, psicologo o educatore.


martedì 28 giugno 2022

MESSAGGIO A PAOLO PIFFER (CIVICAMENTE)




Caro Paolo Piffer , mi scuso se ho fatto un piccolo meme ironico (per il gusto un po' narcisistico della battutina) che ho cancellato quasi subito. Come sai io non ho mai pensato ad una scelta opportunistica. Purtroppo credo che il tuo orientamento politico-culturale (come quello di molti radicali) sia iperliberista; molto attento alla tutela dei diritti individuali ma poco sensibile al fatto che tali diritti debbono poggiare su "un tappeto" di giustizia sociale. Ovviamente il mio orientamento è più socialdemocratico con un pizzico di influenza della mia famiglia cattolica. Ti invito a riflettere su questi temi perché a mio avviso è proprio il tuo orientamento che ti ha portato ad apparentarti con uno schieramento altrettanto iperliberista ma fortemente conservatore, reazionario, repressivo e autoritario (aspetti che non puoi condividere). Accettalo come un possibile spunto di riflessione.


PS: 

  • E non rispondere che la mia è ideologia perché tutti hanno una ideologia; anche (anzi soprattutto) coloro che lo negano.

venerdì 17 giugno 2022

PIFFER SI APPARENTA CON ALLEVI - ERA PREVEDIBILE




ho scritto ieri, prima della notizia: "Dunque leggiamo che Piffer questa volta ha deciso di sporcarsi le mani e di schierarsi. Giusto.
Chiede un assessorato per gestire meglio la partita sicurezza sociale e giovani. Ottimo.
Peccato che non sembri cogliere la differenza fra il gestire queste questioni in una Giunta con Allevi (ex Alleanza Nazionale), Arbizzoni (Lealtà e Azione), Arena (omissis...), Sassoli (idem...) ecc. ecc. e in una con Pilotto, Lamperti, Pontani, Egidio Riva, Zonca, Monteri ecc. E' la notte hegeliana in cui tutte le vacche sono nere. E' un po' il limite di chi ostenta un orientamento "non ideologico" che alla fine sfocia nella ideologia della eccessiva enfasi sui diritti individuali e della poca sensibilità per la dimensione politica che sola può garantire i diritti collettivi e l'equità sociale". Ma tutta questa dimensione culturale a Piffer manca. Peccato.


Paolo Teruzzi


Il pensiero molto sintetico che ho espresso sopra è corroborato in modo più ampio da questo post di Alessandro Gerosa di Lab Monza che illustra la distanza ideologica fra Piffer e la destra su molti temi.  Devo dire però che a differenza di Gerosa io non sono rimasto sorpreso perché da sempre vedo in Piffer  un approccio alla politica più vicino al centrodestra che al centrosinistra.


In politica dopo tanti anni raramente qualche evento mi lascia sorpreso e confuso. L'apparentamento annunciato da Paolo Piffer con la destra di Allevi è uno di questi rari casi. Ho sempre pensato che se tra i valori e le idee di Civicamente e noi sussistessero delle differenze, tra Civicamente e la destra di Fratelli d'Italia, Lega e compagnia cantante ci fossero abissi. Modello di sicurezza, Pride, politiche sul fine vita, politiche di riduzione del danno, partecipazione, solo per fare qualche esempio. Mi chiedo cosa abbia comportato un tale tradimento e inversione di 180 gradi di fronte ai propri elettori, evitando le risposte più facili e infamanti. Soprattutto, mi chiedo in quanti dei suoi vecchi elettori lo seguiranno felicemente in questa nuova avventura in camicia nera e orbace. Ai posteri l'ardua sentenza. Alle cittadine e cittadini monzesi invece il 26 Giugno la scelta di votare un accrocchio elettorale tenuto assieme dalla sola sete di potere o un progetto limpido, politico e unito per governare Monza!

venerdì 1 aprile 2022

DISAGIO GIOVANILE - UNA POLITICA SORDA E SENZA PROSPETTIVE

Lo abbiamo già denunciato un sacco di volte. In città e soprattutto in periferia non si fa nulla per i giovani, specie per quelli più svantaggiati sul piano socio ecomico e culturale. Non bastano i cani antidroga e i nuclei speciali. Occorre disseminare le periferie di luoghi di aggregazione e sport in cui figure professionali preparate aiutino i ragazzi a crescere in ambienti sani e stimolanti. Ma a certi politici tutto ciò interessa poco. A loro porta più voti l'insicurezza diffusa che poi premia "in cabina" la loro ipocrita propaganda securitaria.   

Concordiamo con l'intervento di Piffer che riportiamo sotto



Stiamo assistendo all’epilogo di una strategia politica evidentemente fallimentare. Non dobbiamo chiederci cosa sta succedendo oggi ad un’intera generazione che sembra smarrita, dobbiamo chiederci cosa non è stato fatto negli ultimi dieci anni per evitare tutto questo.
Centri di aggregazione, educativa di strada, sport, in una parola: PREVENZIONE.
Presto potrete leggere tutte le nostre proposte sul programma elettorale.
Articolo di MonzaToday nei commenti.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "MONZATODAY CRONACA Botte e rapine per un drink o una sigaretta: le notti violente delle baby gang a Monza Tredici giovanissimi coinvolti dall'indagine condotta dai carabinieri di Monza: dieci sono minorenni Jessica Signorile 1 aprile 2022 CARABINIERI MONZABRIANZA f MONZA TODAY Una delle aggressioni in città"
Valentina Snormale Secondo e altri 16
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