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mercoledì 5 maggio 2021

ASFALTI BRIANZA - LETTERA APERTA DI FRANCESCO FACCIUTO ("La Rondine" di Concorezzo)

  Gentile lettrice, gentile lettore,


è passato quasi un anno da quando ti ho scritto la prima volta per raccontarti i soprusi subiti da tanti cittadini fin dal 2014, a fronte dei fumi prodotti da un asfaltificio sito a Concorezzo, al confine con Monza.

Solo pochi giorni fa siamo entrati in possesso di una relazione tecnica prodotta da ATS a fronte di un'esplicita richiesta della Prefettura. L'aria circostante lo stabilimento è risultata gravemente inquinata, con un indice di rischio cancerogeno oltre trenta volte il limite di accettabilità. Il rischio tossicologico, d'altra parte, è risultato quasi quaranta volte più alto dei limiti previsti, con ricadute potenzialmente molto significative sull'apparato respiratorio. 

E' bene sia chiaro un punto. L'esito delle analisi di ATS pareva scontato a chiunque avesse avuto la serietà di esaminare con attenzione le relazioni tecniche prodotte dall'azienda e dai suoi consulenti, oltre che la letteratura disponibile sull'argomento. Allo stesso tempo, è bene ricordare come il risultato di queste analisi sia stato conseguito in un periodo di regime ridotto della produzione, imposto dall'intervento della Procura nell'autunno del 2019. E' ragionevole supporre che analisi svolte in precedenza avrebbero da subito mostrato una situazione ancora più grave, ed è questo un motivo di ulteriori preoccupazioni.

Preferisco non commentare a lungo l'irresponsabilità, la superficialità e l'inadeguatezza di chi ha per anni sottovalutato la situazione, ignorando sistematicamente le denunce delle tante persone coinvolte. Siamo stati accusati di fare terrorismo, di giocare con le paure e le preoccupazioni dei cittadini, di alimentare sospetti infondati. Con noi, sono stati accusati i comitati organizzatisi per fronteggiare una situazione divenuta insostenibile, primo tra tutti il Comitato di S. Albino, a cui va il mio ringraziamento e la mia vicinanza.

Oggi la relazione di ATS ci consegna uno scenario critico, che la politica avrebbe dovuto prevenire. Spero tu possa trovare il tempo e la pazienza di seguire i prossimi sviluppi di questa vicenda. Per maggiori informazioni e per visionare la documentazione (compresa la relazione ATS), ti prego di cliccare QUI. Altre informazioni, giorno per giorno, saranno condivise anche sui canali social de La Rondine (ad esempio QUI). 

Continueremo ad adoperarci affinché si arrivi all'unica soluzione nell'interesse dei cittadini: la chiusura definitiva di questo stabilimento.

Mi rendo conto di come una lettera di questo tipo possa turbare il lettore o la lettrice, dipingendo uno scenario da cui preferiremmo tutti tenerci alla larga. Eppure credo che l'impegno civico debba sostanziarsi in messaggi chiari e trasparenti, nel rispetto di chi subisce ingiustizie e chiede parole di verità.

Un saluto
Francesco Facciuto

venerdì 12 marzo 2021

ASFALTI BRIANZA - 47 CONSIGLIERI COMUNALI, I CONSIGLIERI PROVINCIALI DI CENTROSINISTRA E (FINORA) 1765 CITTADINI DI AGRATE, BRUGHERIO, CONCOREZZO E MONZA CHIEDONO LA CHIUSURA DI ASFALTI BRIANZA

Intanto anche 1.750 cittadini hanno già firmato le nostre petizioni per la chiusura di AB (vedi e firma anche tu qui:  https://comitatoquartieresantalbino.blogspot.com/2021/03/firma-per-la-chiusura-di-asfalti.html)


ASFALTI BRIANZA. 47 CONSIGLIERI CHIEDONO ALLA PROVINCIA DI FARE IL PROPRIO DOVERE.
Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato un passaggio importante. L'Agenzia per la Tutela della Salute ha certificato i rischi tossicologici e cancerogeni, mettendo a verbale il sussistere di una criticità riconducibile all'attività di Asfalti Brianza. Qui trovate alcuni dettagli: https://bit.ly/38xoTxa.
A fronte delle tante e ingiustificate esitazioni dell'Amministrazione di Concorezzo, la Provincia ha ora il dovere di revocare le autorizzazioni accordate ad Asfalti Brianza. Le norme in materia di aziende insalubri di prima classe parlano chiaro.
Ben 47 consiglieri comunali dei comuni di Agrate, Brugherio, Concorezzo e Monza ed tutti i consiglieri provinciali di centrosinistra hanno inviato alla Provincia una lettera chiara e trasparente, collaborando fianco a fianco, affinché venga messo un punto definitivo a questa vergognosa vicenda. Da troppo tempo sono in gioco la salute e la qualità della vita di migliaia di cittadini.
‼ Al seguente link potete scaricare la lettera in questione e trovare tutte le informazioni: https://www.larondineconcorezzo.com/asfalti-brianza.html
Il caso Asfalti Brianza non riguarda solo le persone che da anni ne subiscono le esalazioni. Tutti i cittadini hanno il diritto di essere governati da una politica che si mostri capace di occuparsi con risolutezza delle questioni davvero importanti.










Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e il seguente testo "47 CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO LA CHIUSURA DI ASFALTI BRIANZA"



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Simone Castelli, il tuo amico in Comune
Dopo quella di luglio indirizzata a Prefetto, insieme ad altri 46 Consiglieri Comunali, ho firmato una lettera che questa mattina è stata inviata alla Provincia di Monza e della Brianza. Insieme ai colleghi di Brugherio, Agrate Brianza, Concorezzo e Monza, chiediamo che la Pronvincia revochi l'Autorizzazione Unica Ambientale ad Asfalti Brianza in seguito alla relazione di ATS che evidenzia un reale rischio tossicologico. Ringrazio i colleghi della lista La Rondine Concorezzo per il lavoro che insieme stiamo portando avanti, rimandandovi al loro sito per la lettera completa e i firmatari: https://www.larondineconcorezzo.com/.../[asfalti_brianza... Dispiace che i gruppi di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e le liste civiche di centro-destra, non abbiano preso parte alla sottoscrizione, nemmeno nei Comuni in cui amministrano e di fronte a pareri scritti e inequivocabili da parte di ATS e Procura della Repubblica. La tutela della salute non ha colore politico!

venerdì 20 novembre 2020

STOP ASFALTI BRIANZA!

Riportiamo il post degli amici de "La Rondine" di Concorezzo che hanno abbracciato con abnegazione la nostra battaglia. E' una battaglia in difesa dell'ambiente ma soprattutto della legalità. Un commento di qualcuno su FB dice :" Leggendo la cronaca viene quasi da pensare ad una qualche complicità...". 

Per parte nostra scrivevamo qualche giorno fa:

"Come riesce una piccola azienda del tutto fuori norma, azienda insalubre di 1^ classe, 5 soli dipendenti, un capitale sociale di 10.000 euro, debiti per versamenti INPS ed INAIL non effettuati, una diffida ATO per scarichi fognari illeciti, due sequestri tuttora vigenti da parte della Procura della Repubblica rispettivamente per illecita gestione dei rifiuti e per emissioni illegali, una montagna di rifiuti indifferenziati che a tutto oggi eccede di 20 volte il quantitativo stoccabile, che ha ricevuto migliaia di segnalazioni di inquinamento da parte dei cittadini negli ultimi due anni,  la cui proprietà ha ricevuto perfino una interdittiva antimafia per aver subappaltato a 22 aziende di cui 17 della mafia, come fa ad ottenere continue dilazioni invece di essere costretta ad ottemperare a  quanto richiesto pena la chiusura? ...." 

Intanto il gemello Capitanio parlamentare scende in campo contro la trasmissione REPORT (Sic!) ed il gemello Sindaco, che potrebbe chiudere l'azienda in un Amen...non ha ancora deciso (dal 2014 ad oggi!).  Ma anche noi, come la Rondine,  non molliamo e qualcuno alla fine dovrà assumersi le sue responsabilità.

CQSASD