Continua grazie al governo Meloni lo smantellamento della sanità pubblica. La cosa più odiosa è che si vanno a colpire in primo luogo gli anziani non autosufficienti ricoverati e le loro famiglie. Tanto finché non ti capita personalmente cosa te ne frega? Ricordiamo che già oggi la retta da pagare in una RSA si aggira attorno ai 3.000 Euro al mese. Se ti capita, oltre al dramma familiare c'è anche un tracollo economico. Continuiamo a votare sta gente che intanto intasca tra i 12 e i 15.000 euro al mese.
Fratelli d’Italia e Lega hanno riscritto una riga della legge 730 del 1983.
Una sola riga.
Ma basta quella per scaricare sui pazienti nelle Rsa e sulle famiglie una parte enorme dei costi dell’assistenza.
Nel nuovo testo si specifica che il Fondo Sanitario Nazionale copre solo le spese “esclusivamente sanitarie”, anche se collegate all’assistenza socio-sanitaria.
Tradotto: se una prestazione ha una parte sociale, come spesso accade nei casi più gravi, quella parte non è più a carico dello Stato.
E non parliamo di casi marginali.
Parliamo di malati gravissimi, con patologie talmente complesse che sanitario e socio-sanitario sono la stessa cosa: pensate, per esempio, all’igiene delle persone bloccate a letto con le piaghe.
Con la misura di Lega e Fdi, solo una parte della spesa, cioè quella esclusivamente sanitaria, sarà garantita dallo Stato.
Il resto, migliaia e migliaia di euro, finirà sulle spalle dei pazienti e delle famiglie.
No, non è un errore tecnico.
È una scelta politica.
E mentre lasciano le famiglie da sole a pagare, non definiscono nemmeno cosa sia “esclusivamente sanitario”.
Così, un domani, potranno dirti che il pasto in ospedale non è sanitario.
Che il cambio del pannolone non è sanitario.
E così via, all’infinito.
Questa non è solo una norma.
È il loro manifesto politico, quello in cui il diritto alla cura non è universale, ma dipende dal tuo portafogli.
Si riempiono la bocca delle parole “vita” e “famiglie”, ma le calpestano ogni giorno."