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venerdì 19 gennaio 2018

CRITICITA'/PRIORITA' PER IL QUARTIERE SANT'ALBINO

Nell'incontro tenutosi nel mese di novembre tra Sindaco, assessore all'urbanistica Sassoli e Coordinamento dei Comitati, l'assessore ha chiesto di avere dai Comitati l'elenco delle criticità/priorità di ciascun quartiere.
Alleghiamo il documento predisposto per il nostro Comitato di quartiere Sant'Albino da Paola Sacconi.

 
COMITATO QUARTIERE SANT’ALBINO  

(con riferimento al documento approvato dalla Consulta di quartiere in occasione della discussione per l’approvazione del PGT)

PREMESSA - NO A ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO

“In generale la Consulta chiede che venga confermata la scelta di non consumare più suolo libero, ma anzi tutelare le aree verdi che rappresentano il principale valore aggiunto del quartiere.”

1) COSTITUZIONE DEL PARCO AGRICOLO SULLE AREE AGRICOLE A EST DI VIA ADDA IN COLLEGAMENTO CON IL PARCO EST DELLE CAVE; CONTRASTO DEL DEGRADO E DELL’ABUSIVISMO; RETE DI PERCORSI CICLABILI.

 “La Consulta chiede di inserire le aree agricole a est di via Adda nel PLIS [Cavallera o] Est delle Cave, in collegamento con i due parchi esistenti e percorsi ciclopedonali e luoghi di sosta piantumati (via Sardegna - via Botticelli).”

A tal proposito si propone di:
-          Inserire tutte le aree agricole a est di via Adda tra quelle indicate nel Piano delle Regole del PGT come “Aree Agricole Strategiche - Proposte di miglioramento”;
-          Avviare le procedure per l’inserimento delle suddette aree nel PLIS Est delle Cave, di concerto con il Comune di Brugherio, coinvolgendo la Consulta di quartiere.
-          Aprire un tavolo Comune-Consulta per definire e programmare gli interventi per sanare le situazioni di degrado e di abusivismo che stanno peggiorando: non serve mettere un vincolo a Parco se non si salvaguarda al più presto il territorio agricolo dalle attività difformi (vedi dossier del Comitato dell’ottobre 2014  http://comitatosantalbino.blogspot.it/2015/02/elenco-aree-con-insediamenti-difformi_20.html).
-          Avviare la predisposizione di un progetto del parco, in collaborazione con la Consulta di quartiere, tenendo conto delle opportunità già presenti: l’orto-giardino di via Adda e il Canale Villoresi.

2) FERMARE L’ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO SULLE AREE DELL’EX P.P. INDUSTRIALE POMPEI ERCOLANO E REALIZZARE IL “PARCO S.ALBINO” TRA QUARTIERE E ZONA INDUSTRIALE ESISTENTE CON UN PROGETTO CONDIVISO.

 “La Consulta chiede la concentrazione dell’edificato sul lato nord dell’area industriale e una consistente fascia di rispetto verso il quartiere, con aree verdi piantumate, collegamenti pedonali e nessun collegamento viabilistico.”

> Nel nuovo PGT, sulle aree dell’ex Piano Particolareggiato industriale Stucchi-Pompei-Ercolano è stata riproposta una nutrita serie di Piani attuativi produttivi di iniziativa privata, con un forte consumo di suolo attualmente libero e coltivato.  Ma l’unico capannone realizzato di recente è a tutt’oggi semivuoto.  
È necessario cambiare decisamente indirizzo, in coerenza con l’impostazione di un utilizzo prevalente, per le destinazioni produttive, delle aree dismesse.
Si chiede quindi che i Piani attuativi produttivi (previsti dal PGT ma non ancora approvati) su aree libere e coltivate tra il quartiere e la zona industriale vengano stralciati dal PdR e le relative aree siano in parte inserite nel PdS come aree V, in parte ridestinate a verde agricolo (aree E del PdR) e inserite nelle Rete ecologica comunale.
Tale inversione di tendenza è fondamentale per la vivibilità del quartiere Sant’Albino, scongiurando l’eventualità di trovarsi altri “ecomostri” a poche decine di metri dalle abitazioni e dai servizi per il quartiere.

> Il Documento di Piano prevede a nord del quartiere la realizzazione del “Parco Sant’Albino”, corrispondente alla fascia verde di rispetto che da anni il quartiere chiede verso la zona industriale.  I primi interventi sono stati avviati con un finanziamento del Bilancio partecipativo. Si chiede che il progetto venga portato avanti in modo condiviso con la Consulta, utilizzando anche gli oneri/opere di urbanizzazione del PA (supermercato discount?) già autorizzato a nord della piscina, come previsto dal PGT (art. 20, comma 5 delle NdA del PdR).

3) RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DELLE AREE A NORD E A SUD DI VIALE DELLE INDUSTRIE.

 “La Consulta chiede di confermare la riqualificazione paesaggistica di viale delle Industrie (già prevista nel PGT 2007) eliminando le destinazioni improprie, quali l’impianto di trattamento dei rifiuti speciali recentemente insediatosi.”

Per l’intero comparto territoriale corrispondente all’ex Ambito 65 del PGT 2007, attraversato da v.le delle Industrie, si chiede un progetto di riqualificazione paesaggistica con destinazione a Parco di cornice attrezzato, nel quale  le consistenti aree agricole ancora presenti siano effettivamente salvaguardate (con il loro inserimento nella Rete ecologica comunale) e quelle degradate siano sottoposte a riqualificazione ambientale,  smantellando le attività provvisorie o illegali (vedi l'impianto trattamento rifiuti speciali) e ridestinando ad attività di servizio al Parco le aree “D2 perimetrate” che il PGT destina al ciclo dei rifiuti.

4) RICOSTRUZIONE DELL’UNITA’ DEL CENTRO STORICO DEL QUARTIERE

“La consulta chiede di valorizzare i due centri storici e di vita del quartiere:
-          Quello di via Mameli-Marco d’Agrate con centro civico, scuola elementare, palestra, piazza (rivedere recinzioni, piazza più strutturata e attrezzata, centro civico come luogo di servizi);
-          Quello rappresentato da parrocchia, asilo, campi sportivi (riqualificare paesaggisticamente le aree tra Chiesa e Villa S. Albino risolvendo al tempo stesso il problema dei parcheggi e della viabilità con anello a senso unico via Bande Nere-nuova via di PGT).”

Per fare questo è necessario proseguire la riqualificazione di via Adda (strada provinciale n.3) con la deviazione del traffico pesante e di attraversamento e la creazione di una zona protetta nel tratto tra Canale Villoresi e via Mameli, per ricucire le due parti del quartiere.

5) SISTEMA DELLA MOBILITA’ DOLCE (RETE DEI PERCORSI CICLOPEDONALI)

“[La Consulta chiede la] prosecuzione del percorso ciclopedonale sul Villoresi (dal già previsto sovrappasso alla rotonda del cimitero) per ricongiungersi alla ciclabile di via Adda.  Previsione dei seguenti percorsi ciclabili /pedonali: - lungo il Villoresi a est di via Adda (parco agricolo) fino ai confini comunali; - dal centro natatorio, lungo la fascia di rispetto della zona industriale, a via Adda (orti comunitari); - lungo il viale delle Industrie, da S.Rocco a S Damiano/S.Albino.

Si ribadisce in particolare l’urgenza di prendere contatti con il Comune di Brugherio, per la realizzazione del tratto di percorso ciclopedonale lungo il Canale Villoresi tra il sovrappasso ciclopedonale su v.le Industrie e la ciclabile di via Adda.