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domenica 26 agosto 2018

SEPOLTURE ECOLOGICHE: UN BOSCO PER LA MEMORIA DEI NOSTRI CARI




Il mio desiderio è che a Monza sia predisposta un'area dedicata alle "sepolture ecologiche". Un metodo molto semplice per ovviare alla carenza di spazi nei cimiteri locali e ai costi sempre maggiori delle inumazioni tradizionali, nonché per migliorare la qualità urbana ed ambientale della città, recuperando "a verde" spazi ora degradati ed abbandonati.
Questo genere di sepolture "alternative" prevede la deposizione delle ceneri del defunto direttamente nel terreno vivo di un parco, all'interno di un'urna biodegradabile che decpmponendosi restituisce le spoglie mortali del trapassato alla terra al quale appartiene, nutrendo una nuova selva di alberi e di piante quale lascito alle future generazioni.
Un semino di questo progetto è già stato proposto in comune dal sottoscritto e da Cristina Daniotti nella primavera di quest'anno. Ma abbiamo bisogno di molto supporto da parte di tutti perché questo sogno ecologico veda la luce
Judith Aguirre Dobbiamo dare soluzioni a questo tema, l'altro giorno sono andata a un funerale o visto degrado dentro il cimitero.Sono d'accordo con questo progetto, non so da dove se possono trovare gli spazi per farlo e la risorse.

Alessandro Ruggiero Il Cittadino ne ha già parlato (anche se a margine di un articolo sui cimiteri per animali) https://www.ilcittadinomb.it/.../monza-la-giunta-non.../


ILCITTADINOMB.IT

Anna Pellegrino Condivido....


Lorella Conca Scusi l ignoranza ma poi chi vuole rendere omaggio al proprio defunto come avviene?


Alessandro Ruggiero Laddove questi luoghi sono già stati realizzati ogni sepoltura - singola o familiare - corrisponde ad una pianta. E ovviamente è identificabile tramite una targhetta identificativa personale; non diversamente dai cimiteri tradizionali insomma.
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Cristina Daniotti Lorella Conca, abbiamo raccolto dei dati molto tristi. Chi fa spesso visita a un defunto è la moglie o marito e i figli. Tutti gli altri parenti o amici al massimo ci vanno solo per il periodo dei morti. Comunque le visite finiscono quando queste persone non ci sono più. È raro che un nipote che non abbia conosciuto il nonno o zio vada al cimitero. Quindi nel giro di una generazione al massimo due, tutti siamo destinati a diventare delle tombe dimenticate.
I dati dicono che solo a Monza, in questo momento ci sono circa 9000 tombe in stato di abbandono senza parenti.

Nadia Andreotti Cristina Daniotti vero...dietro la tomba dei miei nonni, nel campo 33 è una cosa terribile. Non vedo l'ora che vengano tolti da lì.


LIFEGATE.IT