SEGUI GLI AGGIORNAMENTI AUTOMATICI

LEGGI NELLE COLONNE DEL BLOG GLI AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI SU MONZA; SU NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI; SU ECOLOGIA E TUTELA AMBIENTE; SU EDUCAZIONE, LAVORO SOCIALE, CULTURA. Il meglio di un' edicola a tua disposizione! In fondo ad ogni prima pagina di aggiornamenti clicca su "altri" per vederli tutti.

sabato 26 settembre 2020

Asfalti Brianza: filtri bucati e proposte provocatorie. Le Istituzioni mettano la parola fine!

 





Alcune prime osservazioni sul documento presentato da Asfalti Brianza il 14/8/2020

Da quanto ci risulta già il 26 Novembre 2019 Asfalti Brianza, a seguito di annose manchevolezze e richieste da parte degli organi di controllo, dovette presentare una lettera integrativa per modifica AUA che prevedeva la captazione e il convogliamento delle emissioni mediante cappe e filtri della OCM CLIMA. Proposta bocciata in quanto ritenuta insufficiente. Da allora  Asfalti Brianza ha subito due sequestri imposti dalla Procura per illecita gestione dei rifiuti e per irregolarità nelle emissioni (superamento dei COV ed in particolare del Benzene, sostanza cancerogena, rilevato da ARPA il 30/6/2020, nell’unico giorno di controlli al camino con impianto quasi a regime). Inoltre ha subito, sempre a causa di tali violazioni, la sospensione dell’AUA imposta dalla Provincia. Ebbene, nonostante tutto ciò, Asfalti Brianza ha il coraggio di affermare che anche questi interventi non verranno eseguiti perché non necessari. In definitiva l’Azienda ritiene di non fare alcun intervento strutturale. Si limiteranno a sostituire i filtri a manica (perché hanno scoperto che sono bucati!) e promettono semplicemente dei nebulizzatori (degli ugelli che vaporizzerebbero composti chimici miranti ad abbattere, secondo loro, odori ed inquinanti). 

Anche ammesso che la suddetta "barriera osmogenica" potesse trattare con più o meno efficacia le molecole odorigene Arpa ha precisato che AB deve prevedere di trattare gli areiformi in quanto i valori riscontrati erano molto fuori dai limiti. Come già detto, infatti,  nell’unico giorno di controllo al camino con impianto "quasi a regime" ben 9 verifiche su 14 hanno visto lo sforamento di COV e in particolare del Benzene (cancerogeno). Se Asfalti Brianza non porta alcun piano concreto per ovviare a ciò è inutile parlare di nebulizzatori etc. etc.

Asfalti Brianza racconta di aver fatto eseguire annualmente verifiche da un laboratorio di sua scelta. Resta il fatto (strano?) che l’unico giorno di controllo al camino fatto da ARPA su mandato della Procura i risultati sono stati ben diversi e del tutto fuori norma!

Ora AB spiega che l’inquinamento può essere stato causato dal non aver ben tarato il nuovo bruciatore! Intanto per un ulteriore anno grazie a tale bruciatore (e alla autorizzazione di Capitanio) ci hanno avvelenato ancor più che in passato. Chi pagherà i danni? E poi riteniamo del tutto improbabile che taratura e sostituzione dei filtri a maniche (bucati!) possano trattare adeguatamente, oltre alle parti solide e alle polveri, anche gli aeriformi come giustamente richiesto da ARPA!

Intanto ci piacerebbe sapere se quanto meno Asfalti Brianza abbia dovuto pagare (come alcuni sostengono) qualche multa per gli inquinanti emessi in atmosfera come accertato da ARPA. 

Già la perizia commissionata dal Comune di Concorezzo ha escluso che gli interventi proposti da AB possano servire a molto. 

Asfalti Brianza, con l'abituale sfrontatezza ci spiega poi che “le criticità connesse con le molestie olfattive sono spesso caratterizzate dall’interessamento di una significativa componente emotiva e, pertanto, la loro trattazione richiede un approccio particolarmente rigoroso, basato esclusivamente su criteri tecnico-scientifici”. Dunque secondo l'Azienda la gente che dal 2014 segnala a non finire i danni dell'inquinamento avrebbe bisogno presumibilmente di un supporto psichiatrico. Inoltre proprio questa Azienda che da decenni crea problemi alla popolazione di Segrate prima e di Monza, Brugherio, Agrate e Concorezzo ora; che non ha mai rispettato i vincoli posti dall'Autorizzazione unica ambientale; che non ha mai dato in tempi corretti risposta alle richieste delle istituzioni; che si è sempre distinta per pratiche poco trasparenti che hanno interessato a più riprese anche la magistratura (non solo quella di Monza) ora si appella a presunti criteri scientifici! Ci sembra l’ennesima vergognosa provocazione! 

Ricordiamo che sono tante e tali le anomalie da noi segnalate e argomentate sulla base di documenti ufficiali che una cinquantina di politici e amministratori di varie istituzioni (Regione, Provincia e vari comuni) e di partiti politici diversi hanno firmato una nostra lettera di denuncia. La presunzione d'impunità a più riprese mostrata dall'Azienda evidentemente è stata alimentata negli anni da molti dei presunti controllori.  Basti citare le pilatesche dichiarazioni rilasciate ancora qualche giorno fa dal Sindaco Capitanio ("non abbiamo ancora deciso" cosa fare in merito alla questione). 

Ora il 30/9/2020 scade il tempo previsto (già prorogato dal 24/1/2020) per il (mancato) sgombero della montagna illegale di fresato. E lo stesso giorno si convoca l'ennesima Conferenza di servizi perché AB ha avuto il coraggio di chiedere una nuova AUA che la autorizzi ad aumentare enormemente la produzione e ad usare liberamente nella produzione il fresato (di ignota composizione e origine) anziché smaltirlo secondo le modalità (onerose) previste dalla legge. Utilizzo nella produzione che peraltro che lo stesso Bianchi ha già ammesso di aver fatto, contro ogni norma.

Non vogliamo neppure immaginare che le Istituzioni possano prendere per buone le  proposte di AB!

CQSASD