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martedì 22 marzo 2022

A PROPOSITO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA


Potrebbe essere un'immagine raffigurante bicicletta e attività all'aperto
L’ultima perla dell’assessore all’Ambiente
Più passano i giorni e anziché migliorare la situazione peggiora: poco alla volta tutte le inefficienze della nuova raccolta differenziata vengono a galla.
I mezzi che raccolgono la spazzatura intasano le vie della città negli orari di punta. Bloccano il traffico, in diversi quartieri si muovono in concomitanza con l’uscita degli studenti dalle scuole. E per di più sono vecchi e inquinanti; alla faccia della sostenibilità tanto sbandierata da questa amministrazione di centrodestra.
Chi pensava fosse un fatto dovuto al rodaggio dei primi giorni si è dovuto ricredere. Gli orari per la raccolta dei sacchi coincide con quello in cui c’è maggiore traffico sulle strade. Un problema che si aggiunge a una difficoltà atavica. Breve inciso: del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile non c’è traccia.
L’assessore alla partita, Martina Sassoli, insieme ad altri esponenti della giunta ha sostenuto che il nuovo servizio è stato pensato per “migliorare il decoro urbano”. Se volevano peggiorarlo cosa sarebbe dovuto succedere? Non basta trovarsi a passeggiare per la città e trovare sacchi della spazzatura in attesa di essere ritirati? Addirittura ci sono negozi che se li ritrovano davanti all’ingresso quando alzano le saracinesche per far entrare i clienti.
Solo un paio di giorni fa, nella piazza dell’Arengario c’erano sette camion della Sangalli. Vecchi, con 25 anni di onorata carriera sulle spalle, rumorosi e inquinanti, come ha fatto notare più di un cittadino. Forse nel bando bisognava chiedere che il parco mezzi fosse efficiente ed ecologico. Esistono, ma magari il sindaco e i suoi assessori non ne sono a conoscenza, mezzi elettrici, ibridi o al limite euro 6. Hanno ragione i cittadini che si stanno lamentando: “La colpa non è di chi usa quei mezzi, ma di chi ha scritto il bando”, dicono in sintesi molti monzesi.
La terza città della Lombardia si presenta così: con sacchi di spazzatura abbandonata in strada (secondo alcuni assessori la colpa sarebbe dei cittadini che ancora non hanno capito), invasa da mezzi obsoleti e col traffico congestionato per aver previsto orari di raccolta poco lungimiranti.
Intanto i contributi devono pagare “zitti e buoni”, come cantano i Måneskin.
(Foto tratta da Facebook dall’account di Paola Lorenza Ghezzi)