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martedì 7 febbraio 2023

SEQUESTRO DI UN' AREA A SANT'ALBINO

La provincia di MB comunica  il sequestro di un' area al confine fra Sant'Albino e Agrate. 

Alleghiamo qui sotto link al dossier prodotto dal nostro Comitato nel 2014 proprio per segnalare (anche nelle zone attualmente sequestrate) destinazioni di cui vagliare la legittimità. 

VEDI QUI  IL DOSSIER PRESENTATO DAL NOSTRO COMITATO NEL 2014 

 

https://comitatoquartieresantalbino.blogspot.com/search/label/%23dossier%20aree%20difformi



Ci piacerebbe anche conoscere chi è il proprietario di tali aree.

PS: Per quanto riguarda l'ufficio stampa della Provincia, al di là della sostanza della notizia dobbiamo rilevare che l' indicazione di "varie persone di nazionalità italiana di origine rom (fra cui alcuni giostrai)" è inopportuna. I reati sono sempre personali e mai di una popolazione. Proviamo a sostituire la frase con: sono state identificate "varie persone di nazionalità italiana e di religione ebraica". Una violazione della deontologia che un giornalista (a maggior ragione se voce di un ente pubblico) dovrebbe evitare.



 







 

COMUNICATO STAMPA

 

Polizia Provinciale: sequestrata area di 10.000 mq tra Monza e Agrate Brianza

Al suo interno installazioni abitative e attività di recupero e gestione rifiuti

 

Monza, 6 febbraio 2023. Venerdì 2 febbraio una nuova operazione è stata condotta congiuntamente dalla Polizia Provinciale di Monza e della Brianza, dalla Polizia Locale di Monza e da quella di Agrate Brianza, su delega della Procura di Monza.

Le forze dell’ordine hanno ispezionato un’area di circa 10.000 mq posta a cavallo tra i comuni di Monza e Agrate Brianza, in cui si erano stabilite varie persone di nazionalità italiana di origine rom (fra cui alcuni giostrai).

Al controllo è stato rinvenuto che l’area, in origine destinata all’agricoltura, era stata trasformata in luogo di residenza stabile, con case mobili impiantate in modo permanente e attrezzate di collegamenti a fosse biologiche abusive e a impianti elettrici abusivi non messi in sicurezza (e dunque a rischio folgorazione e incendio), oltre a varie pertinenze alle abitazioni. Anche gli impianti di riscaldamento non risultavano a norma, essendo realizzati con bombole di gas precarie e malmesse.

Ulteriori problematiche derivavano da un’attività di recupero e gestione rifiuti abusiva, che trattava anche materiali pericolosi (fra cui vari metalli e leghe, in primis il rame). Le fonti di materiali di valore da recuperare – in gran parte elettrodomestici – venivano abbandonati nelle vicinanze, con la conseguente creazione di una discarica abusiva di dimensioni rilevanti. A ciò si aggiungeva un’attività di commercio di autoveicoli usati, allestita sebbene priva di alcuna autorizzazione.

Al momento dell’intervento, effettuato grazie a circa 30 agenti in uniforme, ai responsabili dei servizi sociali e ai tecnici dei due comuni, sono state rinvenute una ventina di persone, tra cui anche bambini in tenera età.

I servizi sociali hanno subito provveduto ad accertarsi che i minori, insieme alle famiglie, abbandonassero l’area e si recassero in destinazioni salubri, sicure e idonee alla permanenza di bambini, mentre gli uffici tecnici delle rispettive amministrazioni comunali hanno accertato tutte le irregolarità ed i reati in campo edilizio.

Tutta l’area in oggetto è stata sequestrata in via preventiva ai sensi dell’articolo 321 c.p.p., insieme a un terreno limitrofo utilizzato come discarica.

Gli adulti presenti sul posto risultavano tutti gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, e nove di loro sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti più o meno pericolosi, per occupazione abusiva e invasione di edifici, e per la realizzazione di costruzioni abusive.