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martedì 19 dicembre 2023

APPELLO: LA POSA DELLE PIETRE D' INCIAMPO VA CELEBRATA PUBBLICAMENTE CON LE FAMIGLIE DEI DEPORTATI!


Riceviamo e pubblichiamo questo appello che ci trova totalmente d'accordo. Confidiamo nella sensibilità dei nostri amministratori.
CQSASD
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Vi inolto una lettera che ho scritto al Sindaco Pilotto e all'Assessora Bettin in quanto anche questo anno ,anche se la pandemia è finita, il programma prevede che le pietre d'inciamppo 2024 a Monza vengano posate anticipatamente, senza alcuna cerimonia pubblica, prima della giornata di commemorazione ufficiale. Una scelta di comodo che però risulta poco rispettosa dei sentimenti delle famiglie dei deportati. Ho chiesto con la lettera di giovedi scorso un cambio di rotta proponendo un pensiero su questo aspetto che i non familiari delle vittime e i politici stessi probabilmente non hanno mai considerato ma che io trovo molto importante per rispetto dei deportati, delle famiglie ma anche della memoria che occorre trasmettere alle nuove generazioni  Non mi aspetto una risposta ma una riflessione sincera specie da parte della politica.

Lorenzo Citterio

"Gentilissimi sindaco e assessore, vi chiedo cortesemente cinque minuti del vostro prezioso tempo da dedicare alla lettura di questa lettera. Mi scuso in anticipo con la speranza di poter condividere con voi il mio pensiero.
Cercherò in poche righe di presentarmi per dare un significato a questa lettera .
Sono Lorenzo Citterio, nipote di Montrasio Luigi cui è dedicata una delle sette pietre d'inciampo posate a Monza nel gennaio 2022.
Il rispetto che porto per tutti i deportati che persero la vita nei campi di sterminio nazista e per coloro che tornarono da quell'inferno nasce fin dalla mia infanzia quando lo zio e mia madre mi accennavano del nonno: poche parole, ascoltate decine di volte; erano sempre brevi discorsi, un pò per dolore un pò forse come forma di protezione nei miei confronti, un sentimento che ho riscontrato in altre famiglie che hanno vissuto queste tragiche vicende."Meglio non parlarne", si diceva spesso!
Nel novembre 2019 persi lo zio che aveva 81 anni. Era coluli che teneva gelosamente la memoria storica del nonno e dei suoi commpagni di sventura .
Pochi mesi dopo, durante la pandemia, sistemando la sua libreria trovai tra le pagine di un libro che citava il nonno un "pizzino" gettato dalla finestra del carcere di San Vittore poche ore dopo il suo arresto a Monza nella notte del 12 Marzo del 44. Era scritto dal nonno di suo pugno. Ne avevo solo sentito parlare come fosse una leggenda ma non lo avevo mai visto prima e non credevo esistesse  ancora oggi: E io ho 50 anni!
Leggendo le parole del nonno scoppiai in un pianto emotivo e capii tutti quei discorsi interrotti da parte dello zio e di mia madre. Promisi a mè stesso che avrei ricercato e ricostruito tutta la storia di mio nonno perchè dovevo sapere TUTTO e far conoscere questa vicenda alle nuove generazioni.
Impiegai 2 anni, scrivendo in tempo di pandemia a tutti gli archivi di stato purtroppo non accessibili in altro modo in quel periodo. Raccolsi decine di documenti e scrissi la sua storia. Finii il racconto poche settimane prima della posa della pietra d' inciampo nel gennaio 2022 a Sant Albino:Attendevo quel giorno da 2 anni, orgoglioso di regalare a mia madre oggi 84enne, figlia di Montrasio Luigi, la gioia di far ricordare per sempre il nonno, posando con lei la pietra di fronte a quella che era stata la loro casa.
Avevo assistito alle pose di Brugherio un' anno prima, emozionandomi pensando al giorno in cui avrei posato finalmente io, magari con mio nipote, la pietra a terra, ma purtroppo due giorni prima della giornata della memoria 2022 mi svegliai dal sogno. Uscendo di casa trovai un'addetto alle strade che stava cementando la pietra a terra. Mi dissero che per posare 7 pietre non c'era tempo il giorno della commemorazione.Poi aggiunsero che il Covid-19 complicava tutto e andava fatto cosi.
Deluso, arrabbiato, amareggiatto, tutti sentimenti negativi, è come se qualcuno avesse deciso per mè e la mia famiglia di togliermi qualcosa di caro. Molti mi dissero: purtroppo da una giunta di centro destra cosa ti potevi aspettare?!
Il significato unico delle pietre di inciampo è il ritorno a casa in famiglia del deportato che fisicamente mori nei campi di sterminio .
Penso , e dico questo perchè lo ho provato sulla mia pelle, che non trovare il tempo di far posare la pietra ad un famigliare sia una mancanza di sensibilità. L'INDIFFERENZA passa dai piccoli gesti fatti o negati. Lo scorso anno ho assistito alla posa della p.d.i. a Villasanta, dove un famigliare, in quel caso un bambino la posò a terra; era emozionatissimo e sono certo che lo ricorderà per il resto della sua vita, ogni qual volta passerà da quel punto, raccontandolo orgogliosamente agli amici a scuola e alimentando la curiosità di tutti a conoscere la storia del nonno o bis nonno.
Da due anni nei mesi di Gennaio e Febbraio organizziamo con la consulta di quartiere incontri con le scuole alla pietra d.i. per raccontare la storia di questi sfortunati Monzesi.
Spesso la politica sbaglia e a mio avviso questo è uno di quei casi dove pensando di aver fatto tutto il possibile non ci si accorge che calando un simbolo dall'alto lo si svuota di un significato profondo, inestimabile per la famiglia del deportato.
Le pietre d.i. sono qualcosa di intimo che ogni famiglia richiede con passione. A Monza si è deciso di sovraporre la commemorazione delle pietre d.i. al giorno della memoria, sacrificando a mio avviso il tempo necessario alla posa rispettosa nel confronti delle famiglie che la richiedono.

Questa settimana ho avuto uno scambio di vedute con Milena Bracesco, esponente del comitato p.i. , una cara amica che rispetto e stimo. Alla mia domanda: perchè la posa delle pietre anche questo anno non avviene per mano di un famigliare, come avviene in altre città limitrofe come Brugherio , Villasanta ecc ecc.?
La risposta è stata che Monza fa già tanto, paga le pietre, paga il cartello (cosa che non tutti i comuni fanno) e commemora i caduti al Bosco della memoria con tutte le autorità: prefetto , provincia e regione.
Perfetto, come dicevo a mio avviso la politica a volte sbaglia e questa è una di quelle volte dove si mette in mostra quando dovrebbe mettersi di lato per pochi sentiti minuti.
Poli Giovanni è una delle 3 pietre d.i. 2024. Fu uno dei 17 arresti "politici " di Monza, conpreso mio nonno. Ho coinvolto la famiglia di Poli Giovanni, che non conoscevo e che ha voluto richiedere la pietra d.i. due anni fa. Mi sono impegnato ricostruendo la storia di Poli Giovanni per il comitato pietra d.i.. Questa storia verrà inserita nel cartello a suo nome ma sopratutto l'ho fatto per la famiglia che aveva pochissimi ricordi deĺla vicenda. Il tutto con la speranza che la nuova giunta di centro sinistra potesse commemorare con una posa dignitosa queste tre pietre. Ma forse ancora una volta sarà un'altra occasione persa !?
Quello che vi chiedo cortesemente, considerato che c'è ancora del tempo utile, è di riflettere sulla possibilità di posare le pietre il giorno stesso della commemorazione da parte dei famigliari.I protocolli sono fatti da persone e possono essere migliorati perchè l'indifferenza è sempre presente nella nostra società e l'attenzione dedicata ai piccoli gesti è l'unica cura .
Scusandomi dinuovo per il modo e tempo sottratto al vostro lavoro porgo i miei cordiali saluti.
Allego infine 2 immagini una dello scorso anno a Villasanta, e l'altra la posa della pietra di mio nonno anno 2022.


Citterio Lorenzo.


VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA !



Posa della pietra d'inciamppo a Villasanta

Posa della pietra d'inciampo a Sant'Albino